Vivere la vita è un dono che ti è concesso...ti è stata data una penna ed un quaderno con tutti i fogli bianchi, nei quali tu scriverai te stesso!
BALLLEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!
A 34 anni mi accorgo che quelle belle parole non erano vere!
Il mio bel quaderno è vero, aveva dei bei fogli bianchi all'inizio, ma pochi pochi, perchè poi erano già scritti!
Facciate e facciate riempite da Diritti che non ho chiesto e che, se pur giusti, non mi interessano, non li voglio...
Diritti ai quali ho il Dovere "obbligo" di rispettare!
Oggi, mi accorgo che il 60% della mia Vita me l'hanno scritta gli altri...che nemmeno so chi sono, arrivano all'improvviso, te li fanno conscere i telegiornali, le vicende politiche, i media; e quelli che conosco io???booooooo.....
E quel 60% statene certi è uguale per tutti NOI!
Quindi oggi Io comincio a pensare che Libertà e democrazia non abitino a casa mia!
martedì 26 febbraio 2008
Legge e Giustizia
Vorrei capire perchè la "Giustizia" Italiana, non tutela le parti lese.
In italiano la parola giustizia vuol dire anche:
virtù per cui si dà a ciascuno ciò che gli è dovuto
quindi mi chiedo come mai questo non accada!
Se a norma di legge viene ad esistere un contratto di qualsiasi forma fra due individui o entità, come mai non viene prima l'obbligo di rispettare tale contratto, e poi data l'opprtunità di agire secondo la Legge per annullare lo stesso e quindi non rispettarne le regole in esso contenute?
Infondo sempre nella lingua italiana, Legge significa:
norma secondo cui si regola la azione degli uomini, oppure, atto dello Stato che fissa regole di condotta obbliganti per la generalità dei cittadini
In italiano la parola giustizia vuol dire anche:
virtù per cui si dà a ciascuno ciò che gli è dovuto
quindi mi chiedo come mai questo non accada!
Se a norma di legge viene ad esistere un contratto di qualsiasi forma fra due individui o entità, come mai non viene prima l'obbligo di rispettare tale contratto, e poi data l'opprtunità di agire secondo la Legge per annullare lo stesso e quindi non rispettarne le regole in esso contenute?
Infondo sempre nella lingua italiana, Legge significa:
norma secondo cui si regola la azione degli uomini, oppure, atto dello Stato che fissa regole di condotta obbliganti per la generalità dei cittadini
giovedì 21 febbraio 2008
Lavoro o Stipendio?
Perchè l'attuale sistema protegge chi non rischia nulla?
Non sono un imprenditore "affamato di ricchezza", ma se essere un lavoratore autonomo vuol dire essere "imprenditore" allora faccio parte della categoria imprenditoriale, e non me ne vergono!
Lo stimolo di essere "in proprio" me la dà la volontà personale di migliorarmi costantemente; la necessità di dipendere solo da me stesso.
Sarò anche uno stupido, ma non vedo nello stipendio di fine mese la misura della mia capacità professionale, sprattutto se questo mi è GARANTITO dal sistema e non da un EQUO dare/avere.
La tutela del LAVORATORE oggi è:
- VIGILARE che il Datore di lavoro retribuisca lo stipendio!- che l'AZIENDA garantisca l'incolumità del LAVORATORE!
- che l'AZIENDA non rispetti i DIRITTI del LAVORATORE!
ma scusate, il DATORE DI LAVORO cos'è?
- Non è un LAVORATORE?
- Chi lo tutela?
- Chi gli garantisce la continuità della sua attività?
- Dov'è depositato il contratto di lavoro di un imprendiore?
A chi non è daccordo:
Provi a chiedersi come mai non riesce ad avere l'aumento dal proprio datore di lavoro!
Io credo che la rispsota sia nel "CONTRATTO" che regolamenta il rapporto!
Se da una parte questo GARANTISCE lo stipendio, lo stesso preclude ogni sorta di trattativa basata sulla più vecchia regola del mondo:
DARE TANTO per AVERE TANTO
Mi spiegate perchè in un accordo fra un LAVORATORE ed un DATORE devono essere contemplati argomenti come le TASSE, le FERIE GARANTITE, I PERMESSI...ecc...?TASSE -> troverei logico che ad un certo punto di ogni anno solare, io mi trovassi davanti all'erario e CONTRATTASI solo con lui la questione, perchè le TASSE sono giuste, ma quelle che servono ad TUTTI però!
FERIE, PERMESSI -> perchè non devono essere frutto dell'accordo fra LAVORATORE e DATORE? Sono convinto che piuttosto di non avere RISORSE UMANE a disposizione del proprio BUSINESS un datore accetterebbe delle condizioni! Perchè non esiste un ISTITUZIONE GARANTE di queste trattative; Soggetto ben diverso da un SINDACATO, che oggi sono ISTUTUZIONI atte a inventarsi le migliori strategie per il proprio interesse economico?
mercoledì 20 febbraio 2008
Costituzione Repubblica italiana
PRINCIPI FONDAMENTALI
Art. 1.
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
L'Italia è una Repubblica Controllata, fondata sullo stipendio
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Scusate, ma ho votato un bel po' di volte, ma io PRODI e BERLUSCONI per prendere gli ultimi non li ho mai trovati nelle liste....
Art. 2.
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
La Repubblica tutela gli evasori, e tutti colore che non admpiono ai loro DOVERI, in modo particolare economici e sociali; provate ad avanzare soldi da qualcuno...
Art. 3.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
È compito della Repubblica inventare ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini (esclusi politici e ricchi), impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese...
Art. 4.
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto allo Stipendio e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto, in modo inversamente proporzionale all'impegno e all'efficienza con cui l'individuo svolge il proprio operato...
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
Più lavori meno guadagni....più sei efficiente nel tuo lavoro (elevato guadagno basso impiego di mezzi e tempo) più sei considerato evasore...
Art. 5.
La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali;
Evidentemente sono finiti i Bonus...
attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo;
attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio concentramento amministrativo;
adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento.
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